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Novembre 2016

Per i dipendenti assunti prima dell’introduzione del Jobs Act rimane in vigore, in caso di licenziamento per motivi oggettivi, la normativa introdotta dalla L. 92/2012 (Legge Fornero) all'art 7 St. lav., ovvero il tentativo di conciliazione preventivo ed obbligatorio. Sulla base di tale normativa il licenziamento economico deve essere preceduto da una comunicazione effettuata dal datore alla DTL del luogo in cui il lavoratore svolge la sua prestazione nella quale dichiari l’intenzione di voler procedere ad un licenziamento economico indicandone i...

Con la sentenza n. 3147 dell'1/4/99, la Corte di cassazione ha stabilito che il licenziamento ingiurioso può portare al risarcimento del danno morale e del danno all'immagine. La questione non è esplicitamente disciplinata dalla legge che, come è noto, prevede solamente che, nel caso in cui il licenziamento sia sprovvisto di giusta causa o di giustificato motivo, al datore di lavoro debba essere ordinata la reintegrazione del lavoratore nel suo posto di lavoro; inoltre, il datore di lavoro deve essere condannato...

Il lavoratore può chiedere la condanna del datore di lavoro al pagamento dei contributi previdenziali ove l'ente sia parte del giudizio. Cassazione Sezione Lavoro n. 19398 del 15 settembre 2014 I contributi sono dovuti dal datore di lavoro in ragione della sussistenza del rapporto lavorativo. Tuttavia è esclusa una pronuncia in favore del lavoratore che ha invece diritto - ove ne siano maturati i presupposti - alla costituzione della rendita ex art. 13 legge n. 1338 del 1962 o all'azione di risarcimento...

Licenziamento - Art 4 St.Lav. - apparecchiature di controllo a distanza - GPS - controlli occulti del datore di lavoro nei confronti del lavoratore. Secondo la Corte di Cassazione l'art 4 St.Lav. fa parte di quella complessa normativa diretta a contenere in vario modo le manifestazioni del potere organizzativo e direttivo del datore di lavoro che, per le modalità di attuazione incidenti nella sfera della persona, si ritengono lesive della dignità e della riservatezza del lavoratore. Il controllo a distanza non rientra...

Prima della L. 92/2012 - Legge Fornero - era controverso se la posizione contributiva del lavoratore illegittimamente licenziato andasse regolarizzata da parte del datore di lavoro, anche se la maggioranza dei giudici optavano per la soluzione positiva. Con l’entrata in vigore della L. 92/2012 l’art 18 St. Lav. disciplina espressamente la questione. La norma sancisce che il giudice, accertata la illegittimità del licenziamento, oltre a ordinare la reintegrazione del lavoratore illegittimamente licenziato, debba condannare il datore di lavoro al risarcimento del danno,...

Il Tribunale di Bergamo, in data 6 ottobre 2016, ha accolto il ricorso di un lavoratore del settore del terziario il quale aveva prestato servizio in favore del proprio datore, dapprima, in nero e, successivamente, in forza di una (falsa) partita iva ed - a seguito di un’operazione poco trasparente tra il vecchio ed il nuovo datore di lavoro - era rimasto senza lavoro. In virtù della mancata formalizzazione del rapporto di lavoro, infatti, il lavoratore non veniva inserito nel novero...

In tema di licenziamento per giusta causa la Corte di Cassazione ha statuito l'illegittimità del provvedimento espulsivo nei confronti di un dipendente che si era rifiutato di svolgere mansioni superiori e differenti rispetto a quelle contrattualmente previste, ovvero mansioni rientranti in un superiore livello di inquadramento contrattuale previsto dal CCNL applicato, livello che – nonostante le ripetute richieste – non gli era stato mai riconosciuto. La Suprema Corte, con la sentenza n. 20222 del 7 ottobre 2016, ha precisato che il...

La reiterazione dei contratti a termine degli insegnanti e del personale tecnico e amministrativo della scuola si configura come un abuso solo se, per effetto dei diversi rinnovi contrattuali, la durata complessiva del rapporto supera il periodo di 36 mesi (computo nel quale rientrano solo i rapporti instaurati a partire dal 10 luglio 2001). Qualora si configuri la violazione di questo limite, la sanzione deve dare un ristoro effettivo: pertanto, può bastare la “stabilizzazione” mediante procedura selettiva, a patto che...