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Licenziamento individuale - Giusta causa - Genericità della contestazione disciplinare - Violazione del diritto di difesa del lavoratore e impossibilità per il Giudice di delimitare e accertare il fatto - Insussistenza del fatto ex art. 18, comma 4, Stat. Lav. - Configurabilità La genericità della contestazione disciplinare determina la violazione del diritto di difesa del lavoratore e l'impossibilità per il Giudice di delimitare e accertare il fatto...

Incentivo all’esodo – buonuscita – verbale di conciliazione In Italia il cd. costo del lavoro ha raggiunto livelli difficilmente sostenibili da parte dei datori di lavoro: tale circostanza spinge questi ultimi a ricercare degli accordi economici con i propri dipendenti per risolvere il rapporto lavorativo in corso e, così, sul lungo periodo, non sostenere un costo. A tal fine è frequente che il datore di lavoro proponga ai...

Il licenziamento, che non sia sorretto da una giusta causa (ovvero da un inadempimento del lavoratore talmente grave, da rendere intollerabile la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto lavorativo), deve essere intimato con il preavviso stabilito dal contratto collettivo di categoria. Durante il periodo di preavviso, di regola, il lavoratore deve continuare a prestare la sua attività lavorativa. Tuttavia il datore di lavoro può dispensare il lavoratore da...

Quali sono i criteri di scelta che il datore di lavoro deve adottare nel caso in cui intenda effettuare un licenziamento collettivo / mettere in mobilità i propri dipendenti? La legge (artt. 24 e 5 L. 223/1991) stabilisce regole ben precise per l'individuazione dei soggetti nei cui confronti deve essere attuato il licenziamento collettivo. È infatti previsto che l'individuazione di tali soggetti debba avvenire sulla base dei criteri...

É legittimo il licenziamento del responsabile del personale che, animato da un intento punitivo nei confronti di un lavoratore a lui gerarchicamente subordinato, lo ha trattato da “sorvegliato speciale” (Corte d’Appello di Milano, sentenza 29 febbraio 2016). Nel caso in esame, il responsabile del personale aveva assunto un particolare atteggiamento nei confronti di un suo diretto dipendente il quale veniva trattato da “sorvegliato speciale”, ovvero riceveva continue intimidazioni...

Per i dipendenti assunti prima dell’introduzione del Jobs Act rimane in vigore, in caso di licenziamento per motivi oggettivi, la normativa introdotta dalla L. 92/2012 (Legge Fornero) all'art 7 St. lav., ovvero il tentativo di conciliazione preventivo ed obbligatorio. Sulla base di tale normativa il licenziamento economico deve essere preceduto da una comunicazione effettuata dal datore alla DTL del luogo in cui il lavoratore svolge la sua...

Con la sentenza n. 3147 dell'1/4/99, la Corte di cassazione ha stabilito che il licenziamento ingiurioso può portare al risarcimento del danno morale e del danno all'immagine. La questione non è esplicitamente disciplinata dalla legge che, come è noto, prevede solamente che, nel caso in cui il licenziamento sia sprovvisto di giusta causa o di giustificato motivo, al datore di lavoro debba essere ordinata la reintegrazione del...

Il lavoratore può chiedere la condanna del datore di lavoro al pagamento dei contributi previdenziali ove l'ente sia parte del giudizio. Cassazione Sezione Lavoro n. 19398 del 15 settembre 2014 I contributi sono dovuti dal datore di lavoro in ragione della sussistenza del rapporto lavorativo. Tuttavia è esclusa una pronuncia in favore del lavoratore che ha invece diritto - ove ne siano maturati i presupposti - alla costituzione...

Licenziamento - Art 4 St.Lav. - apparecchiature di controllo a distanza - GPS - controlli occulti del datore di lavoro nei confronti del lavoratore. Secondo la Corte di Cassazione l'art 4 St.Lav. fa parte di quella complessa normativa diretta a contenere in vario modo le manifestazioni del potere organizzativo e direttivo del datore di lavoro che, per le modalità di attuazione incidenti nella sfera della persona, si...

Prima della L. 92/2012 - Legge Fornero - era controverso se la posizione contributiva del lavoratore illegittimamente licenziato andasse regolarizzata da parte del datore di lavoro, anche se la maggioranza dei giudici optavano per la soluzione positiva. Con l’entrata in vigore della L. 92/2012 l’art 18 St. Lav. disciplina espressamente la questione. La norma sancisce che il giudice, accertata la illegittimità del licenziamento, oltre a ordinare la reintegrazione...

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