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Il divieto di licenziamento nel decreto agosto (d.l. 14 agosto 2020, n. 104) pone dei limiti al recesso ma non assoluti. La norma in questione, infatti, prevede al primo comma che «ai datori di lavoro che non abbiano integralmente fruito dei trattamenti di integrazione salariale riconducibili all'emergenza epidemiologica da COVID-19 di cui all'articolo 1 ovvero dell'esonero dal versamento dei contributi previdenziali di cui all'articolo 3 del...

Con la sentenza n. 150 pubblicata il 16 luglio 2020 la Corte Costituzionale ha definitivamente decretato l’illegittimità costituzionale del meccanismo delle c.d. “tutele crescenti” introdotto dal Jobs Act, ossia di quella modalità di determinazione dell’indennità dovuta al dipendente nelle ipotesi di illegittimità o di vizi formali o procedurali del licenziamento, rigidamente ancorata all’anzianità di servizio, seppur entro un limite minimo e massimo fissato dalla legge.La pronuncia...

Come noto l’articolo 46 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (decreto Cura Italia), ha precluso per tutti i datori di lavoro, indipendentemente dal numero di dipendenti in forza, l’avvio dal 17 marzo 2020 (data di entrata in vigore del decreto) delle procedure di licenziamento collettivo e individuali per giustificato motivo oggettivo nonché sospeso le procedure pendenti al 23 febbraio. Sono fatte salve le ipotesi in...

Recentemente la corte di appello di Milano è intervenuta sul tema della prescrizione dei creiti di lavoro richiamando recente sentenza n. 376 del 2019 secondo cui:” Si osserva in diritto che, ai fini della decorrenza della prescrizione in materia di crediti da lavoro subordinato, la distinzione tra rapporti soggetti a tutela reale e rapporti non soggetti a tutela reale, riveste, anche nelle più recenti pronunce della...

Tempo tuta deve essere retribuito: il Ministero del lavoro riepiloga le principali disposizioni definitorie di orario di lavoro concludendo che l'attività di vestizione e di svestizione debba essere inclusa nell'orario di lavoro nel caso in cui il datore abbia imposto al lavoratore di indossare determinati indumenti dallo stesso forniti, con il vincolo di tenerli sul posto di lavoro.Il Ministero del lavoro, con nota 23 marzo 2020,...

I permessi ex L. 104/92 devono essere fruiti in coerenza con la funzione di assistenza al familiare disabile cui sono preordinati. Ne consegue che è legittimo il licenziamento per giusta causa del dipendente che li utilizzi per finalità diverse (Cass. Sez. Lav. 22 gennaio 2020, n. 1394). Con la sentenza in questione la Corte di Cassazione ribadisce che l'utilizzo dei permessi previsti dalla Legge 104/92 per finalità...

Licenziamento per giustificato motivo oggettivo: in caso di violazione del repechage spetta la reintegrazione (sul punto vedi anche un articolo sull'indicazione generica dei motivi)La corte di cassazione, con la sentenza 29102 del 2019 ha affermato che in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, la verifica del requisito della "manifesta insussistenza del fatto posto a base del licenziamento" concerne entrambi i presupposti di legittimità del licenziamento...

Contratto a termine – necessita forma scritta e sottoscritta da entrambe le parti A proposito della necessità della forma scritta del contratto di lavoro a termine, la Suprema Corte di Cassazione si è già pronunciata, con l'ordinanza n. 2774 del 05.02.2018, ed ha affermato l’invalidità del contratto a tempo determinato sottoscritto esclusivamente dal datore, a nulla rilevando il fatto che il lavoratore abbia poi prestato regolarmente servizio....

Infortunio del lavoratore nell'utilizzo del mezzo personale: secondo la sentenza della corte di cassazione n. 25689 dell’11 ottobre 2019, qualora il dipendente sia autorizzato all'uso del veicolo di proprietà, in caso di infortunio lavorativo connesso alla conduzione del mezzo personale il datore di lavoro non è esonerato da responsabilità ex art. 2087 c.c. ove tale infortunio possa essere posto in relazione causale con lo specifico rischio...

Disdetta del datore di lavoro dagli accordi collettiviIn questo articolo affrontiamo quanto deciso dalla corte di cassazione in un caso in cui il datore di lavoro aveva comunicato disdetta agli accordi collettivi.Secondo la cassazione, qualora il contratto collettivi – nel caso di specie aziendale – non abbia un predeterminato termine di efficacia, non può vincolare per sempre tutte le parti contraenti, perché finirebbe in tal caso...

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