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Verbale unico di accertamento e notificazione - Impugnazione del verbale unico di accertamento e notificazione - Ispettorato Territoriale del Lavoro. Secondo quanto previsto dall'art 13, c. 4, alla diffida ed alla contestazione degli illeciti amministrativi il personale ispettivo provvede esclusivamente con la notifica di un unico verbale di accertamento e notificazione. La Circolare ministeriale evidenzia come la funzione del verbale unico risulta essere quella di racchiudere in un...

Demansionamento del dirigente e dimissioni per giusta causa Il dirigente al quale vengono assegnate mansioni inferiori rispetto a quelle per le quali è stato assunto può fondare le proprie dimissioni su giusta causa. I giudici di Cassazione con la sentenza n. 18121 del 21 agosto 2014 hanno confermato le decisioni dei giudici territoriali che nei precedenti gradi del giudizio avevano riconosciuto la dequalificazione professionale quale giusta causa di...

Congedo parentale - Controlli datoriali - Licenziamento per giusta causa. Il dipendente che fruisce dei congedi parentali deve occupare in misura prevalente il proprio tempo per accudire il figlio; se durante i periodi di permesso si occupa di attività differenti, del tutto estranee ai fabbisogni del minore, si concretizza uno sviamento dalla funzione tipica del congedo parentale, che legittima la scelta del datore di lavoro di interrompere...

Omesso versamento dei contributi e diritto al risarcimento dei danni. Molto frequentemente capita di lavorare per un datore di lavoro che ometta di versare i contributi previdenziali dovuti e scoprirlo nel corso o, soprattutto, al termine del rapporto di lavoro. Ai sensi dell’art 2116, c. 1 cc le prestazioni previdenziali “sono dovute al prestatore di lavoro, anche quando l’imprenditore non ha versato regolarmente i contributi dovuti alle istituzioni...

Il patteggiamento penale giustifica il licenziamento. Il caso sul quale si è pronunciata la Suprema corte è relativo alla dipendente di un ente locale condannata a una pena detentiva per avere indotto una collega d’ufficio, affetta da una condizione di deficit psichico, alla prostituzione. Il processo penale si è concluso con sentenza di patteggiamento, all’esito del quale il datore di lavoro ha promosso e, quindi, concluso un’azione...

Molestie sessuali - Denuncia delle molestie sessuali - Licenziamento. È fatto divieto al datore di lavoro sanzionare, demansionare, licenziare, trasferire o sottoporre ad altra misura organizzativa avente effetti negativi, diretti o indiretti sulle condizioni di lavoro, il dipendente che agisce in giudizio denunciando la discriminazione cui è sottoposto per molestia o molestia sessuale subite sul luogo di lavoro. Con la modifica apportata all'articolo 26 del decreto 198/2006 (Codice...

Rissa e licenziamento: Litigio nei locali aziendali – Rissa all’esterno della società – Lesioni con arma – Licenziamento – Illegittimità del licenziamento. Il comportamento del dipendente che, dopo aver avuto un’accesa discussione nei locali aziendali con un collega in presenza di altri dipendenti e avventori, prosegue il litigio all’esterno del perimetro aziendale, rendendosi responsabile di una rissa sfociata in lesioni al collega con armi da taglio, non...

Illegittimità dei contratti sottoscritti (contratti a progetto e contratto a termine) – Impugnazione dei contratti di lavoro – Rivendicazione della natura subordinata del rapporto di lavoro – Pagamento dell’indennità risarcitoria e delle differenze retributive in base alle mansioni effettivamente svolte – Accoglimento totale del ricorso. Nuovo successo per DirittiLavoro!! Il lavoratore ha iniziato a prestare servizio in favore della società nel mese di marzo 2015 in forza di...

Licenziamento del dirigente La peculiarità della disciplina inerente il licenziamento dei Dirigenti è stata oggetto di diverse pronunce da parte della Corte di Cassazione la quale – tenuto conto anche di quanto previsto dal CCNL Commercio e dal CCNL Industria – ha cercato di inquadrare la fattispecie e di dirimere le questioni più controverse. Le norme sui licenziamenti individuali di cui alla L. 604/1966 non trovano applicano per...

La flessibilità aziendale deve passare attraverso la contrattazione collettiva (CCNL), altrimenti si rischia il ritorno del principio dell’equivalenza professionale: è l’effetto che può produrre il nuovo articolo 2103 del c.c. riscritto dall’articolo 3 del Dlgs 81/2015, in vigore dal 7 marzo 2015, ma applicabile anche ai lavoratori assunti in precedenza. La disposizione precedentemente in vigore, infatti, stabiliva dei limiti alla flessibilità organizzativa interna delle imprese, che si...

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