Contattaci

035 19964680

Orario

lun-gio 10 - 13 | 15 - 19 ven 10 - 13

Email

bergamo@dirittilavoro.it

Home contratto a termine

contratto a termine

Contratto a termine – necessita forma scritta e sottoscritta da entrambe le parti A proposito della necessità della forma scritta del contratto di lavoro a termine, la Suprema Corte di Cassazione si è già pronunciata, con l'ordinanza n. 2774 del 05.02.2018, ed ha affermato l’invalidità del contratto a tempo determinato sottoscritto esclusivamente dal datore, a nulla rilevando il fatto che il lavoratore abbia poi prestato regolarmente servizio. Non è, infatti, possibile concludere un contratto a termine per comportamenti concludenti, stante la...

Contratto a termine – necessita forma scritta e sottoscritta da entrambe le parti A proposito della necessità della forma scritta del contratto di lavoro a termine, la Suprema Corte di Cassazione si è già pronunciata, con l'ordinanza n. 2774 del 05.02.2018, ed ha affermato l’invalidità del contratto a tempo determinato sottoscritto esclusivamente dal datore, a nulla rilevando il fatto che il lavoratore abbia poi prestato regolarmente servizio. Non è, infatti, possibile concludere un contratto a termine per comportamenti concludenti, stante la...

Decreto Dignità: analizziamo quali sono le principali modifiche al contratto di lavoro a termine 1. Ambito di applicazione Le modifiche in materia di contratto a tempo determinato sono applicabili ai contratti “stipulati successivamente alla data del 31 ottobre 2018 ”. I contratti in corso al 14 luglio 2018, in caso di proroga o rinnovo entro il 31 ottobre, sono regolati dalla disciplina previgente al decreto 87/18, mentre per i contratti che scadono dopo il 31 ottobre si applica la nuova disciplina. Nessun dubbio, invece,...

Il Tribunale di Bergamo, in data 6 ottobre 2016, ha accolto il ricorso di un lavoratore del settore del terziario il quale aveva prestato servizio in favore del proprio datore, dapprima, in nero e, successivamente, in forza di una (falsa) partita iva ed - a seguito di un’operazione poco trasparente tra il vecchio ed il nuovo datore di lavoro - era rimasto senza lavoro. In virtù della mancata formalizzazione del rapporto di lavoro, infatti, il lavoratore non veniva inserito nel novero...

La reiterazione dei contratti a termine degli insegnanti e del personale tecnico e amministrativo della scuola si configura come un abuso solo se, per effetto dei diversi rinnovi contrattuali, la durata complessiva del rapporto supera il periodo di 36 mesi (computo nel quale rientrano solo i rapporti instaurati a partire dal 10 luglio 2001). Qualora si configuri la violazione di questo limite, la sanzione deve dare un ristoro effettivo: pertanto, può bastare la “stabilizzazione” mediante procedura selettiva, a patto che...

(Da guida al lavoro del 24 febbraio 2015) Nel contratto a tempo determinato, la mera inerzia del lavoratore dopo la scadenza del contratto a termine è di per sé insufficiente a far ritenere sussistente una risoluzione del rapporto per mutuo consenso in quanto, affinché possa configurarsi una tale risoluzione, è necessario che sia accertata - sulla base del lasso di tempo trascorso dopo la conclusione dell'ultimo contratto a termine, nonché del comportamento tenuto dalle parti e di eventuali circostanze significative -...