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Impugnazione

Il patteggiamento penale giustifica il licenziamento. Il caso sul quale si è pronunciata la Suprema corte è relativo alla dipendente di un ente locale condannata a una pena detentiva per avere indotto una collega d’ufficio, affetta da una condizione di deficit psichico, alla prostituzione. Il processo penale si è concluso con sentenza di patteggiamento, all’esito del quale il datore di lavoro ha promosso e, quindi, concluso un’azione...

Contestazione disciplinare tardiva - Licenziamento per giusta causa - Impugnazione del licenziamento - Illegittimità del licenziamento - Tutela indennitaria. Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno risolto il rilevante contrasto interpretativo sorto in merito al regime sanzionatorio da applicare ai licenziamenti che risultano illegittimi per tardività della contestazione disciplinare. La questione riguarda i licenziamenti per i quali ancora trova applicazione l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. La...

Illegittimità dei contratti sottoscritti (contratti a progetto e contratto a termine) – Impugnazione dei contratti di lavoro – Rivendicazione della natura subordinata del rapporto di lavoro – Pagamento dell’indennità risarcitoria e delle differenze retributive in base alle mansioni effettivamente svolte – Accoglimento totale del ricorso. Nuovo successo per DirittiLavoro!! Il lavoratore ha iniziato a prestare servizio in favore della società nel mese di marzo 2015 in forza di...

Natura subordinata del rapporto – Mansioni semplici – Espletamento del potere direttivo in via non continuativa – Potere disciplinare limitato – Negazione del vincolo di subordinazione – Irrilevanza nel caso di prestazioni standardizzate La giurisprudenza della Corte di Cassazione esprime un consolidato orientamento in tema di poteri riconosciuti al giudice del merito nella qualificazione del rapporto: si afferma che l’esistenza del vincolo di subordinazione va concretamente apprezzata...

Inquadramento superiore - Rivendicazione - Procedimento logico-giuridico di accertamento - Criteri - Giudizio di fatto riservato al giudice del merito. Nel procedimento logico - giuridico diretto alla determinazione dell'inquadramento di un lavoratore subordinato devono seguirsi tre successive fasi: accertamento in fatto delle mansioni svolte; individuazione delle qualifiche e dei gradi previsti dalla contrattazione collettiva di settore; raffronto tra le mansioni il cui svolgimento il risultato accertato e...

Il lavoro a chiamata - Corte di Giustizia UE - Legittimità della normativa. Con una sentenza del 19 luglio 2017, la Corte di Giustizia UE è intervenuta a dirimere una questione pregiudiziale, sottopostale dalla Corte di Cassazione italiana in materia di lavoro a chiamata o intermittente, attualmente disciplinato dagli art. 13 e seguenti del D.lgs. 81/2015. Nello specifico, la questione riguardava un giovane lavoratore italiano che nel 2010,...

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