Contattaci

035 19964680

Orario

lun-gio 10 - 13 | 15 - 19 ven 10 - 13

Email

bergamo@dirittilavoro.it

Home Licenziamento

Licenziamento

Il divieto di licenziamento nel decreto agosto (d.l. 14 agosto 2020, n. 104) pone dei limiti al recesso ma non assoluti. La norma in questione, infatti, prevede al primo comma che «ai datori di lavoro che non abbiano integralmente fruito dei trattamenti di integrazione salariale riconducibili all'emergenza epidemiologica da COVID-19 di cui all'articolo 1 ovvero dell'esonero dal versamento dei contributi previdenziali di cui all'articolo 3 del presente decreto resta precluso l'avvio delle procedure di cui agli articoli 4, 5 e...

Il licenziamento stato intimato alla lavoratrice nel periodo compreso tra il giorno della richiesta delle pubblicazioni del matrimonio e l’anno successivo alla celebrazione del matrimonio è affetto da nullità,  ex art. 35 DL n. 198/2006. L’art. 35, c. 5 DL n. 198/2006 prevede dell’eccezione al divieto di licenziamento solo per una delle seguenti ipotesi: “a) colpa grave da parte della lavoratrice, costituente giusta causa per la risoluzione del rapporto di lavoro; b) cessazione dell'attività dell'azienda cui essa è addetta; c) ultimazione della prestazione per la quale...

Congedo parentale - Controlli datoriali - Licenziamento per giusta causa. Il dipendente che fruisce dei congedi parentali deve occupare in misura prevalente il proprio tempo per accudire il figlio; se durante i periodi di permesso si occupa di attività differenti, del tutto estranee ai fabbisogni del minore, si concretizza uno sviamento dalla funzione tipica del congedo parentale, che legittima la scelta del datore di lavoro di interrompere il rapporto per giusta causa. La Corte di Cassazione con la sentenza 509/2018 pubblicata ieri,...

Il patteggiamento penale giustifica il licenziamento. Il caso sul quale si è pronunciata la Suprema corte è relativo alla dipendente di un ente locale condannata a una pena detentiva per avere indotto una collega d’ufficio, affetta da una condizione di deficit psichico, alla prostituzione. Il processo penale si è concluso con sentenza di patteggiamento, all’esito del quale il datore di lavoro ha promosso e, quindi, concluso un’azione disciplinare con licenziamento per giusta causa. La Corte d’appello di Milano ha confermato la legittimità...

Rissa e licenziamento: Litigio nei locali aziendali – Rissa all’esterno della società – Lesioni con arma – Licenziamento – Illegittimità del licenziamento. Il comportamento del dipendente che, dopo aver avuto un’accesa discussione nei locali aziendali con un collega in presenza di altri dipendenti e avventori, prosegue il litigio all’esterno del perimetro aziendale, rendendosi responsabile di una rissa sfociata in lesioni al collega con armi da taglio, non integra gli estremi del licenziamento, né per giusta causa, né per giustificato motivo soggettivo...

Licenziamento per giusta causa - Impugnazione del licenziamento - Mancata formazione - Responsabilità limitata per il dipendente che non è stato formato. La sentenza in commento pone l'accento sul rapporto tra il dovere di diligenza (art. 2104 c.c.), che deve essere sempre osservato dal lavoratore nello svolgimento delle mansioni affidategli, e l'obbligo del datore di lavoro di formare il dipendente, così da porlo nelle condizioni di poter correttamente adempiere i propri compiti. Un lavoratore con mansioni di aiuto–pasticcere veniva licenziato per non...

Controllo della posta elettronica e licenziamento – Assenza di previo accordo sindacale – Licenziamento – Impugnazione del licenziamento - Avvocato del lavoro Bergamo. Nel caso in esame un dipendente, dopo avere inviato una serie di e-mail contenenti ingiurie e volgarità nei confronti di superiori e colleghi, ha cercato ripetutamente di cancellarle non ricordandosi che il server aziendale, periodicamente, duplicava i file. Il datore di lavoro, a seguito della segnalazione di un'anomalia da parte dell'amministratore di sistema, dovuta al tentativo reiterato di cancellazione...

Licenziamento per scarso rendimento ed impugnazione del licenziamento. In un rapporto di lavoro nel quale assume rilievo anche il risultato della prestazione, in termini di quantitativo minimo di contratti conclusi o di vendite realizzate, la legittimità del licenziamento per scarso rendimento presuppone che il datore di lavoro dimostri non solo il rilevante scostamento dai risultati attesi, ma anche che la causa dello scarso rendimento è direttamente riconducibile ad un’evidente negligenza del lavoratore nell’esercizio delle mansioni. La Corte di cassazione (sentenza n. 26676,...

Furto di modico valore - Licenziamento per giusta causa - Impugnazione del licenziamento - Sproporzionalità del licenziamento - Reintegra del lavoratore. Con la sentenza n. 15437/2010 il Tribunale di Milano, sez. Lavoro, condannava la società a reintegrare un dipendente licenziato perché ritenuto responsabile di essersi appropriato ed aver occultato merce di un valore pari a circa 3 euro (furto di modico valore). La società appellava la sentenza di primo grado che veniva confermata dalla Corte D'appello di Milano con sentenza n. 1905/2012. La...

Licenziamento e nuova vittoria per DirittiLavoro: il Tribunale di Milano ha disposto la reintegra del lavoratore - assunto dopo l’entrata in vigore del Jobs Act - e licenziato per (preteso) giustificato motivo oggettivo. Il lavoratore – Responsabile del servizio di sicurezza – dopo aver ricevuto quattro lettere di contestazione disciplinare prive di qualsivoglia fondamento, malgrado le giustificazioni tempestive e precise fornite, era stato sanzionato con sanzioni conservative (multa e sospensione dal servizio). Il giorno successivo dell’irrogazione della quarta sanzione disciplinare (sospensione dal...