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Rissa e licenziamento: Litigio nei locali aziendali – Rissa all’esterno della società – Lesioni con arma – Licenziamento – Illegittimità del licenziamento. Il comportamento del dipendente che, dopo aver avuto un’accesa discussione nei locali aziendali con un collega in presenza di altri dipendenti e avventori, prosegue il litigio all’esterno del perimetro aziendale, rendendosi responsabile di una rissa sfociata in lesioni al collega con armi da taglio, non...

Licenziamento per scarso rendimento ed impugnazione del licenziamento. In un rapporto di lavoro nel quale assume rilievo anche il risultato della prestazione, in termini di quantitativo minimo di contratti conclusi o di vendite realizzate, la legittimità del licenziamento per scarso rendimento presuppone che il datore di lavoro dimostri non solo il rilevante scostamento dai risultati attesi, ma anche che la causa dello scarso rendimento è direttamente riconducibile...

Furto di modico valore - Licenziamento per giusta causa - Impugnazione del licenziamento - Sproporzionalità del licenziamento - Reintegra del lavoratore. Con la sentenza n. 15437/2010 il Tribunale di Milano, sez. Lavoro, condannava la società a reintegrare un dipendente licenziato perché ritenuto responsabile di essersi appropriato ed aver occultato merce di un valore pari a circa 3 euro (furto di modico valore). La società appellava la sentenza di...

Licenziamento e nuova vittoria per DirittiLavoro: il Tribunale di Milano ha disposto la reintegra del lavoratore - assunto dopo l’entrata in vigore del Jobs Act - e licenziato per (preteso) giustificato motivo oggettivo. Il lavoratore – Responsabile del servizio di sicurezza – dopo aver ricevuto quattro lettere di contestazione disciplinare prive di qualsivoglia fondamento, malgrado le giustificazioni tempestive e precise fornite, era stato sanzionato con sanzioni conservative...

Cambiare lavoro - Perdita dell'applicazione della disciplina dell'art 18 St.lav. - Negoziazione - Applicazione dell'art 18 St.lav. ai rapporti di lavoro sorti dopo il 7 marzo 2015. Cambiare lavoro oggi è una scelta difficile e non solo perché è difficile trovarlo ma anche perché lasciarlo significa perdere le “vecchie tutele” dell’art 18 St.lav. In caso di licenziamento ingiustificato i dipendenti assunti prima del 7 marzo 2015 godono di...

É legittimo il licenziamento del responsabile del personale che, animato da un intento punitivo nei confronti di un lavoratore a lui gerarchicamente subordinato, lo ha trattato da “sorvegliato speciale” (Corte d’Appello di Milano, sentenza 29 febbraio 2016). Nel caso in esame, il responsabile del personale aveva assunto un particolare atteggiamento nei confronti di un suo diretto dipendente il quale veniva trattato da “sorvegliato speciale”, ovvero riceveva continue intimidazioni...

Il datore di lavoro non può adottare alcun provvedimento disciplinare nei confronti del lavoratore senza  avergli preventivamente contestato l’addebito e senza averlo sentito a sua difesa. La contestazione deve essere intimata (ad eccezione che per i rimproveri verbali) in forma scritta e deve soddisfare i requisiti della specificità, immediatezza e immutabilità. Il rigoroso controllo della presenza di tali requisiti da parte del giudice suggerisce l'opportunità di una  consulenza...

Licenziamento per giusta causa: ai fini della valutazione della gravità della condotta e, quindi, della proporzionalità fra fatto addebitato e recesso, rileva il pregiudizio anche solo potenziale, purché concreto e non meramente ipotetico, derivante dalla condotta del lavoratore, che va valutata tenendo conto della specificità delle mansioni assegnate, anche a prescindere da eventuali tipizzazioni del contratto collettivo.Cass. Sez. Lav. 4 agosto 2015, n. 16336 - Pres....

La giusta causa di licenziamento ricorre, oltre che nel caso di inadempimento tanto grave da giustificare la risoluzione immediata del rapporto di lavoro, anche nell'ipotesi in cui il lavoratore ponga in essere condotte extralavorative che, seppure formalmente estranee alla prestazione oggetto di contratto, nondimeno possano essere tali da ledere irrimediabilmente il vincolo fiduciario tra le parti. Ciò in quanto il lavoratore è tenuto non solo a...

LICENZIAMENTO PER SUPERAMENTO DEL COMPORTO "Il lavoratore assente per malattia e impossibilitato a riprendere servizio non ha l'incondizionata facoltà di sostituire alla malattia il godimento di ferie maturate quale titolo della sua assenza, allo scopo di bloccare il decorso del periodo di comporto, ma il datore di lavoro, nell'esercizio del suo diritto alla determinazione del tempo delle ferie, dovendo attenersi alla direttiva dell'armonizzazione delle esigenze aziendali e...

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